Tuesday, July 05, 2005
Monday, July 04, 2005
Friday, July 01, 2005
Missione in Orissa, India (Giugno '05)
Ecco alcune foto scattate durante la mia visita ad alcuni villaggi tribali dell' Orissa, in India. E' vero, e' sempre difficilissimo partire ed allontanarsi dal cucciolo e da Lorenzo, ma allo stesso tempo l'India tribale e' ancora irresistibile!
Consiglio: cliccate sopra alle foto per ingrandirle e cogliere i particolari sia delle espressioni delle persone che dei paesaggi - ne vale veramente la pena (non per merito della fotografa, ma dei soggetti!)

Ragazzina del gruppo tribale de Khonds, e sorella maggiore di una lunga serie di bimbi urlanti....

Bimba con gioielli tipici: non e' bellissima?
Consiglio: cliccate sopra alle foto per ingrandirle e cogliere i particolari sia delle espressioni delle persone che dei paesaggi - ne vale veramente la pena (non per merito della fotografa, ma dei soggetti!)

Ragazzina del gruppo tribale de Khonds, e sorella maggiore di una lunga serie di bimbi urlanti....

Bimba con gioielli tipici: non e' bellissima?
Tipico paesaggio dei villaggi tribali indiani: campi di riso che seguono la vallata, costellati da alberi da frutta, e sulle colline, appezzamenti coltivati a rotazione. Un tempo, le colline erano coperte dalla foresta, ma l'industrializzazione della zona ha costretto i tribali ad allontanarsi dalle zone piu' pianeggianti e trovare rifugio nella foresta...
Paesaggio bucolico... Da notare tra tre anni questo villaggio sara' trasformato in una miniera di bauxite. Le fonti permanenti di acqua si esauriranno per sempre e gli abitanti saranno evacuati... e lo chiamano progresso!
Donna tribale Khond che sistema il riso...
L'intera famiglia al lavoro
... e io!
Monday, June 06, 2005
The BOSS
Leo, sulle scale: "Nonna, io vado su, tu arrivi dopo col latte"(mentre la nonna scaldava il latte al piano terra)
Saturday, June 04, 2005
Dai nonni jesolani
Eccoci arrivati a Jesolo, dopo un viaggio andato molto meglio del previsto, con Leo che in aereo ha seguito i cartoni animati con gli auricolari per piu' di un'ora, e poi si è distratto con giochi e libricini, proprio come un'ometto. E proprio come un'ometto ha mostrato il proprio passaporto alla dogana e la carta d'imbarco al gate, con fare disinvolto. Un frequent flyer insomma. Arrivati in aereoporto a Venezia, è stato ricevuto da nonno Renato con un lecca-lecca gigante, che è bastato a rompere il ghiaccio immediatamente! In cambio, Leo ha sfoggiato la sua torcia giocattolo e la sua Harley in miniatura. E' stato amore a prima vista. Mio padre ha due fissazioni nella vita: le torce elettriche, e la Harley. E per Leo il lecca-lecca è veramente il massimo!
Da quando Leo è arrivato a casa dei nonni non ha fatto altro che annaffiare orto, fiori (e gatti...), nuotare in piscina, andare col monopattino, in bicicletta, prendersi cura dei gatti, e aiutare i nonni nella manutenzione del giardino e nella pulizia della casa. Al mare, ha scoperto le canne da pesca, le cozze e le barche con i rami.
Non ha ancora fatto una nap dall'eccitamento e dalla curiosità di scoprire i mille angoli nascosti di casa e giardino. Ad una crisi di pianto, dovuta alla stanchezza, Leo ha risposto ai nostri commenti con: "Io non sono stanco, io sono nervoso!". Quando lo si lascia andare in giro ad esplorare da solo, e poi gli si chiede che cosa stia facendo, lui risponde: "Sto controllando tutto". E quando Lore mi ha chiamato al telefono e io glio ho passato Leo, lui mi ha strappato il telefono di mano e si è messo a chiaccherare col babbo, passeggiando tranquillamente avanti e indietro nel giardino, come un uomo d'affari! Poi ha detto bye-bye, ha spento il telefono, e mi ha detto" Mamma, tu parli troppo!". E se n'è andato, col telefono in mano (tutto nudo, come sempre).
Da quando Leo è arrivato a casa dei nonni non ha fatto altro che annaffiare orto, fiori (e gatti...), nuotare in piscina, andare col monopattino, in bicicletta, prendersi cura dei gatti, e aiutare i nonni nella manutenzione del giardino e nella pulizia della casa. Al mare, ha scoperto le canne da pesca, le cozze e le barche con i rami.
Non ha ancora fatto una nap dall'eccitamento e dalla curiosità di scoprire i mille angoli nascosti di casa e giardino. Ad una crisi di pianto, dovuta alla stanchezza, Leo ha risposto ai nostri commenti con: "Io non sono stanco, io sono nervoso!". Quando lo si lascia andare in giro ad esplorare da solo, e poi gli si chiede che cosa stia facendo, lui risponde: "Sto controllando tutto". E quando Lore mi ha chiamato al telefono e io glio ho passato Leo, lui mi ha strappato il telefono di mano e si è messo a chiaccherare col babbo, passeggiando tranquillamente avanti e indietro nel giardino, come un uomo d'affari! Poi ha detto bye-bye, ha spento il telefono, e mi ha detto" Mamma, tu parli troppo!". E se n'è andato, col telefono in mano (tutto nudo, come sempre).
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